Ogni suono, secondo le leggi acustiche, possiede un numero di vibrazioni determinato; quando queste vengono prodotte nella giusta quantità il suono risulterà "intonato"; se invece il numero di vibrazioni è maggiore o minore della quantità prescritta, il suono risulterà "stonato" ( più precisamente crescente o calante).

Nel Sax il bocchino potrebbe essere sistemato sul chiver più o meno in avanti o indietro, su una "pista" di sughero di circa 2,3 cm; spostandolo verso il collo o verso l'esecutore si varia in modo considerevole l'intonazione dello strumento di oltre un semitono. Avviene un po' quello che avviene tendendo più o meno la corda di una chitarra o di un violino: corda tesa = suono più acuto; corda rilassata = suono più grave. Nel sax "la corda" da tendere o rilassare è la colonna d'aria: portando quindi il bocchino verso l'esecutore il suono andrà ad abbassarsi; viceversa, portandolo verso il chiver tenderà ad alzarsi. Tenendo in mente questa importante legge fisica, l'esecutore, potrà accordarsi prendendo come punto di riferimento il suono del diapason o aiutandosi con l'accordatore elettronico.